San Marino – Vittorio Sgarbi Apre la Mostra Suskov con la Presenza della Nipote Anna Nazarova

Un energico Vittorio Sgarbi ha inaugurato questa mattina la Mostra “Il Mondo di Suskov”, monografica dedicata all’architetto, scultore e pittore russo Fedor Kuz’mich Suskov, icona del ‘900 che dà voce ad un’intera generazione di artisti e letterati, che hanno saputo coltivare la loro religiosità, senza piegarsi alla dittatura culturale stalinista.
La mostra, concepita grazie all’aiuto dell’art director Eva Frisoni, resterà aperta fino al 21 Marzo presso la Galleria San Marino in Palazzo Arzilli, portando in Repubblica oltre 50 opere fra le più rappresentative dell’immane produzione, scelte sotto la guida del critico e curatore, Vittorio Sgarbi che durante la cerimonia inaugurale esprime il suo pensiero “gli elementi per cui Suskov si possa affermare nella storia ci sono” continua Sgarbi rivolgendosi alla platea “guardate con i vostri occhi le immagini, con la Libertà che è tipica della vostra Repubblica. Rispetto ad altri artisti, Morandi per esempio, Suskov ha una varietà incredibile di temi: storia, religione, paesaggi, politica. Una personalità complessa che oggi affianco ad un artista italiano a lui simile, Mario Sironi, grande artista fascista. Entrambe vivono drammi esistenziali e la caduta di grandi ideologie e trasmettono in arte il loro sentire andando oltre ai periodi storici ed al comune pensiero”.


Sgarbi che a San Marino non è nuovo ma che, come sottolinea il Segretario Istruzione e Cultura G.M. Morganti nel suo discorso di apertura “sulle pendici del Titano è sempre ben accetto. Una mostra, quella che inauguriamo oggi, che rientra nel piano dei progetti culturali dei prossimi anni: progetti trasversali che pongono San Marino al centro di grandi idee e percorsi” cita La Biennale di Venezia ed EXPO ponendo l’accento su quel tanto attuale connubio fra Libertà, Pace e Giustizia che, caro a Suskov, dovrebbe animare la vita culturale e politica di San Marino.

Concorde il Segretario Marco Arzilli che aggiunge “questo momento è straordinario: avvenimenti positivi come questo sono vetrine che danno lustro al nostro paese e che rafforzano quei legami che nel nostro piccolo abbiamo con “grandi amici” quali la Russia e la Cina”. Le relazioni fra Stati non possono prescindere dalla cultura, questo emerge da entrambe i discorsi, che non solo è la base su far poggiare le relazioni ma anche la leva trasversale per superare le differenze.

Queste parole riconfermano come la nostra Repubblica abbia ben accolto l’iniziativa che oggi si fregia di quattro Patrocini (Segreteria di Stato Affari Esteri, Segreteria di Stato Istruzione e Cultura, Segreteria di Stato Industria, Segreteria di Stato Turismo,) ma anche del supporto dell’Ambasciata di San Marino in Svizzera e del Consolato Russo a San Marino.


Partner dell’evento oltre alla Galleria Arzilli e all’omonima gioielleria, anche il Gruppo Grand Hotel, da sempre molto attento alle iniziative culturali, e Banca CIS, che esprime la propria sensibilità verso l’Arte tramite il Fondo Scudo Arte Moderna che vanta oltre 50 opere di grande livello.

Soddisfatta della risposta sul territorio e commossa dalla giornata di celebrazioni Anna Nazarova, nipote dell’artista e promotore dell’iniziativa, che di Suskov ha anche un ricordo molto intimo e privato “Mio nonno era un artista molto convinto nella sua ideologia, con un carattere severo e collerico. Un uomo che trovava il suo equilibro nella sua famiglia e che, controtendenza, sin da giovane e durante la guerra, aveva la coscienza di dover trasmettere al mondo i messaggi che esprimeva nell’arte.”

Messaggi che a volte visualizzava, a volte sognava, ma che oggi sono quanto mai attuali come concluderà più tardi Vittorio Sgarbi “La fede si esprime nella pittura, che resta, per tutta la durata del Regime Comunista, un’esperienza segreta e privata, ma necessaria per placare l’urgente sete spirituale. Negli anni Quaranta e Cinquanta elabora un programma ambizioso e complesso: il Nuovo Testamento. Progetto che resta incompiuto, ma che getta le fondamenta del suo progetto, tenuto forzosamente celato dalle circostanze politiche contemporanee. La qualità delle sue tavole risente del soffocamento della censura, alla quale deve forzosamente sottostare. Figure ingenue e didascaliche si ergono immobili su sfondi cromatici vivaci, statici, bloccati da una sorta di catena ideologica invisibile.”


E questo testamento spirituale, che il Centro Studi Suskov porta avanti, viene raccolto nell’ambizioso progetto che James Martins, suo coordinatore, riassume così: “San Marino è l’inizio del progetto internazionale che prepara per il 2016 le commemorazione per i 10 anni della scomparsa di Fedor Kuz’mich Suskov. Stiamo organizzando Mostre simili a quella inaugurata oggi a Rio de Janeiro, São Paulo, New York, Londra, Madri, Zurigo, Vienna, Doha oltre che San Pietroburgo, Mosca e Voronezh (città natale dell’artista).”

Ma non si fermano qui i progetti “Vogliamo“ prosegue Martins “promuovere l’artista e le sue opere nel mondo con l’organizzazione non solo delle mostre ma anche con la creazione della “Casa Suskov” in una capitale mondiale, con una esposizione permanente.”